Il Distretto Biologico del Territorio Fiorentino è stato riconosciuto ufficialmente dalla Regione Toscana. E' il frutto di un percorso partecipato che coinvolge territorio e cittadini nella costruzione di un sistema del cibo più giusto e sostenibile. Oltre al Comune di Firenze ne fanno parte anche i comuni di Scandicci, Lastra a Signa e Signa.
Il 17 marzo è nato ufficialmente il Distretto Biologico del Territorio Fiorentino, un progetto sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, coordinato da Rete Semi Rurali e riconosciuto dalla Regione Toscana come parte di un percorso più ampio volto a diffondere l’agricoltura biologica e migliorare la qualità dei sistemi agroalimentari. Ne fanno parte, oltre al Comune di Firenze anche i comuni di Scandicci, Lastra a Signa e Signa.
Questo risultato è frutto di un lavoro condiviso e sinergico che ha coinvolto enti pubblici e privati, avvicinando il mondo agricolo alla vita quotidiana dei cittadini con l’obiettivo di valorizzare le produzioni locali, tutelare l’ambiente e promuovere l’agrobiodiversità, integrando sviluppo economico e sostenibilità.
La normativa regionale in tema di costituzione di Distretti Biologici impone vincoli precisi: la loro nascita è subordinata all'adesione di almeno un terzo dei Comuni del territorio interessato e richiede un impegno formale delle amministrazioni comunali nell'adozione di politiche attive, mirate alla tutela dell'uso del suolo, alla riduzione della produzione di rifiuti e alla difesa dell'ambiente, promuovendo contestualmente le produzioni biologiche e lo sviluppo dell'agrobiodiversità.
Il Distretto Fiorentino, il tredicesimo riconosciuto in Toscana, si estende su un’area agricola dinamica, con oltre mille ettari coltivati a biologico o in conversione, e 95 aziende impegnate sul territorio, configurando un modo innovativo di guardare al territorio e alla sua pianificazione. Il progetto si modella infatti come spazio di collaborazione e di rete tra i vari mercati locali, con incontri tra produttori e cittadini oltre che strumenti a sostegno degli agricoltori, come lo sportello agroecologico.
Il soggetto referente del Distretto Biologico Fiorentino che ha coordinato tutto il percorso è Rete Semi Rurali, ente nazionale del terzo settore, composto da 40 associazioni che lavorano per promuovere la biodiversità coltivata e l'agroecologia in agricoltura.
Nei prossimi mesi sarà possibile aderire e contribuire alla crescita dell’iniziativa: un invito aperto a partecipare e costruire insieme un sistema del cibo più sostenibile per tutti, con l’obiettivo di portare sempre più prodotti biologici anche nelle mense e diffondere una cultura alimentare più consapevole.