Per volatili feriti contattare il Pronto Intervento della Polizia Municipale al numero 055 3285 o far riferimento direttamente al numero del Centro Rapaci Lipu del Mugello 3478781971 (orario 12-17)
Informazioni utili per un primo soccorso si possono reperire anche scaricando l’apposita app della LIPU
Columbidi (Columbidae)
I Columbidi sono una famiglia di uccelli composta da piccioni, colombe e tortore.
Piccioni
Nel corso degli anni, la presenza dei piccioni nelle città è aumentata in modo significativo, favorita da condizioni particolarmente vantaggiose per questa specie: abbondanza di cibo facilmente accessibile, disponibilità di ripari e siti idonei alla nidificazione, assenza o scarsità di predatori naturali e condizioni climatiche generalmente miti.
Quando le colonie raggiungono dimensioni elevate, possono aumentare i problemi legati al decoro urbano, al degrado ambientale e le problematiche igienico-sanitarie nel territorio e la presenza massiccia di piccioni può favorire la diffusione di parassiti e patologie, con conseguenze anche per il benessere delle colonie stesse. Un efficace programma di contenimento non si basa su un’unica azione, ma su un insieme coordinato di interventi.
L’obiettivo è ridurre le condizioni che favoriscano la crescita delle colonie.
Buone pratiche per una convivenza consapevole
E’ possibile farlo attraverso:
• la corretta gestione dei rifiuti, evitando di lasciare residui alimentari accessibili agli animali
• la bonifica e chiusura delle cavità che possono essere utilizzate dai piccioni, rispettando i periodi di nidificazione (Lg 157/1992)
▪ l'utilizzo di sistemi di dissuasione adeguati (a eccezione di quelli elencati nell’art. 33 bis del Regolamento comunale per la tutela degli animali) e reti antintrusione
• Non somministrare qualunque tipo di alimento ai piccioni (columba livia domestica) presenti allo stato libero sul territorio comunale, in corti, balconi, terrazzi, davanzali o altri spazi simili privati (sanzione amministrativa da € 80,00 a € 500,00 art. 15 Regolamento comunale Polizia Urbana – Ordinanze nn. 346/09 e 5808/13
Contatti:
direz.ambiente@comune.fi.it
Normativa di riferimento:
Rondini - Rondoni - Balestrucci
Norme per la loro salvaguardia - Le regole da seguire durante gli interventi in edilizia
Secondo alcuni studi la popolazione europea delle rondini sarebbe fortemente diminuita, circa il 20% negli ultimi 20 anni. Le cause sono molteplici, tra le più importanti l'eliminazione delle siepi dei fossi e dei prati naturali che fornivano terreno di caccia, l’uso massiccio di pesticidi nell’agricoltura intensiva che elimina gli insetti di cui le rondini si nutrono, la carenza di siti di riproduzione. Assistiamo inoltre ad un progressivo e incessante spostamento della popolazione verso i centri urbani, per le città diventano quindi determinanti le scelte di programmazione e gestione degli aspetti di relazione con la natura. Rondini, rondoni e balestrucci sono uccelli migratori insettivori da e per l’Africa che tornano nelle nostre zone in primavera per nidificare e procreare.
E’ importante essere consapevoli che anche gli edifici sia in ambiente urbano che non urbano, scelti come habitat da numerose specie animali, svolgono una funzione fondamentale nella salvaguardia della biodiversità. Per gli uccelli, dopo millenni di adattamento, le città sono un luogo dove trovare siti idonei per costruire il nido e abbondanza di cibo, oltrechè sicurezza per l’assenza di caccia e temperature più gradevoli in inverno. Risulta quindi di fondamentale importanza adottare un percorso di tutela che, attraverso l’informazione e la conoscenza da una parte, e l’adozione di strumenti amministrativi dall’altra, metta in campo preventivamente tutte le azioni utili a preservare questi volatili anche durante i lavori di ristrutturazione degli edifici.
La sfida per la loro conservazione consiste nella collaborazione tra chi si occupa di conservazione della biodiversità e chi si occupa di progettazione e manutenzione degli edifici e tutela del patrimonio artistico. Gli interventi edilizi possono essere compatibili con le esigenze ecologiche di queste specie e contemporaneamente possono essere utili anche per la sopravvivenza di altre specie di uccelli, chirotteri, gechi.
Mappa nidi di Rondine, Balestruccio e Rondone
Normativa di riferimento:
- Direttiva CEE n° 409/79 recepita dalla L. N. 157/92 sulla protezione della fauna selvatica che vietano l’uccisione, il danneggiamento e la distruzione dei nidi anche in periodo di assenza di nidificazione;
- Legge Regionale 30/15 Norme per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturalistico-ambientale regionale. Art. 79 che vieta espressamente il deterioramento e la distruzione dei siti di riproduzione o di riposo e la raccolta e la distruzione delle uova e dei nidi;
- Ordinanza n. 345 del 2009 del Comune di Firenze che vieta la distruzione dei nidi e obbliga alla compensazione con nidi artificiali sostitutivi qualora si rendano necessari restauri o ristrutturazioni di fabbricati (sempre esclusivamente al di fuori del periodo di nidificazione ovvero tra il 15 settembre e il 15 febbraio di ogni anno)
- DD n. 2655/2024: Approvazione mappatura nidi di Rondine, Balestruccio e Rondone