Gli inquinanti che troviamo in atmosfera sono delle sostanze fisico-chimiche che provengono da varie sorgenti come le industrie, il traffico, gli impianti termici.
Firenze fa parte di un agglomerato costituito da otto comuni i cui dati vengono misurati giornalmente dall'ARPAT, organo tecnico della Regione Toscana e pubblicati sul bollettino al link sottostante.
Nella relazione annuale sulla qualità dell’aria vengono elaborati i dati rilevati nell'anno precedente, confrontati con i valori limite di legge e fornisce poi un quadro di tendenza sul lungo termine.
Ozono
L'Ozono (O3) è un agente inquinante secondario, ossia non prodotto direttamente dall'attività dell'uomo, ma originato nell’aria dalla reazione chimica di inquinanti cosiddetti "precursori", in condizioni climatiche caratterizzate da una forte radiazione solare e temperatura elevata, in presenza di alta pressione e bassa ventilazione, fenomeni che favoriscono il ristagno e l'accumulo di tali precursori.
L'ozono è quindi un tipico inquinante estivo e i suoi valori massimi sono raggiunti nelle ore più calde e assolate della giornata.
Nella stratosfera è prodotto dalla scissione della molecola di ossigeno ad opera delle radiazioni ultraviolette; nella troposfera, cioè lo strato più basso dell’atmosfera, si forma a partire da composti organici volatili (COV) e ossidi di azoto (NOx) in presenza di forte irradiazione solare. La sua presenza al livello del suolo dipende quindi fortemente dalle condizioni meteoclimatiche; pertanto è variabile sia nel corso della giornata che delle stagioni.
L'ozono, fra gli inquinanti atmosferici, è quello che svolge una marcata azione fitotossica nei confronti degli organismi vegetali, con effetti immediatamente visibili di necrosi fogliare ed effetti meno visibili come alterazioni enzimatiche e riduzione dell'attività di fotosintesi.
È un gas incolore ad azione irritante per le mucose. Fra gli effetti acuti, dipendenti dalla concentrazione e dalla durata dell'esposizione, vi sono fenomeni irritativi agli occhi, al naso, alla gola e all'apparato respiratorio in genere. L’esposizione prolungata ad elevate concentrazioni di ozono può rappresentare un rischio per la salute umana, in particolare per alcune categorie di individui quali i
soggetti sensibili - anziani, bambini, donne in gravidanza, chi svolge attività lavorativa o fisica all'aperto ed i soggetti a rischio - persone asmatiche, con patologie polmonari o cardiache
La concentrazione di ozono in aria ambiente viene monitorata attraverso la rete regionale di rilevamento gestita da ARPAT che emana uno specifico bollettino
Inoltre Arpat ha predisposto una scheda che descrive le caratteristiche dell'ozono
Dal 1 maggio al 15 settembre LaMMA pubblica ogni giorno un bollettino sulle concentrazioni di ozono in Toscana che sulla base dei livelli delle concentrazioni di ozono, misurate il giorno precedente tramite la rete regionale di rilevamento della qualità dell'aria gestita da ARPAT, fornisce un'indicazione sulla tendenza per il giorno in corso ed i due giorni successivo in base alla previsione di alcuni parametri meteo, come temperatura, irraggiamento solare e vento ed indica i vari livelli di criticità.
La normativa, D.Lgs 155/2010, individua una soglia di informazione che scatta al raggiungimento del limite orario di 180 mg/m3, ed una soglia di allarme che scatta al raggiungimento del limite orario di 240 µg/m3; sulla base di queste informazioni i Sindaci emanano avvisi alla popolazione calibrati in relazione al livello di concentrazione raggiunto.
Preme evidenziare che non sono mai stati registrati valori che abbiano raggiunto la soglia di allarme.
Normativa di riferimento
Piano di Azione Comunale per la qualità dell’aria
Il piano 2024-2028 del Comune di Firenze contiene gli interventi strutturali per la riduzione delle emissioni.
In particolare, si segnalano:
- i divieti di circolazione permanenti ai veicoli con emissioni allo scarico più impattanti sulla qualità dell'aria;
- il divieto di abbruciamento dei residui vegetali.