Ex Scuderie Reali

Noto anche come giardino di Porta Romana, è una delle aree verdi pubbliche dell’Oltrarno

Il Parco delle Ex Scuderie Reali è posto in continuità col giardino di Boboli, da cui è separato mediante le vecchie mura della città, rimaneggiate in occasione della costruzione delle scuderie.

Si può accedere al parco dall’ingresso principale sul piazzale di Porta Romana o da quello lungo via del Mascherino. Elemento architettonico-vegetale che connota il parco è l’antica cavallerizza realizzata con ippocastani disposti su filari dall’andamento circolare e rondò centrale ornato con alberature puntuali; lo sfondo è costituito dalle Scuderie (attualmente sede dell’Istituto Statale d’Arte) e dalle Pagliere.

Il parco è ricco di alberi di alto fusto (circa 450 esemplari) di specie differenti tra cui numerosi platani, ippocastani e lecci che si distendono sia sulla porzione a prato a confine con viale Machiavelli, leggermente in pendenza per coprire il dislivello con il viale, che sulla porzione pianeggiante posta lungo il confine con il Parco di Boboli, ma anche nella porzione residua individuata da queste due ali alberate.

All’interno del parco sono presenti un’area giochi e un’area cani.

Il Parco delle ex Scuderie Reali, insieme al Parco del Bobolino, costituisce estensione oltre le mura medievali dello storico Giardino di Boboli.

L’ampliamento urbanistico fu realizzato dall’architetto Giuseppe Poggi tra il 1865 e 1877 nell’ambito della più ampio intervento di realizzazione del “Viale dei Colli”, da questo già inserito fin dalle prime stesure nel Piano Regolatore di ampliamento della città redatto per “Firenze Capitale”.

Su indicazione del primo Re d’Italia, che ritenne insufficienti le stalle allora esistenti di San Marco, le nuove scuderie reali furono costruite tra il 1865 e il 1868 ad opera di tecnici dell’epoca, mentre il giardino di pertinenza fu realizzato nel 1869 secondo il progetto dell’architetto Giuseppe Poggi che lo strutturò all’inglese. A seguito dei rimaneggiamenti susseguitisi nel tempo, la struttura compositiva romantica, prima articolata e sinuosa, è stata semplificata e rettificata.

L’uso delle Scuderie si interruppe dopo un periodo relativamente breve per via della sostituzione dei cavalli reali con le autovetture, cosicché le stesse furono adibite prima ad usi connessi all’amministrazione reale e a partire dal 1922 furono adibite a vari usi tra cui istituti scolastici, zona fiera, etc. .

Il Parco delle ex Scuderie Reali entrò a far parte del patrimonio comunale tra il 1964 e il 1968.

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