Villa Vogel

Una vasta area verde di oltre 5 ettari circostante l’omonima villa

Il parco è situato in posizione baricentrica rispetto al territorio del Quartiere 4 e vi si ha accesso dalle quattro strade con cui confina: via Canova, via Luigi Pampaloni, via Corcos e via delle Torri, attraverso il centro civico di Quartiere.

È ricco di estese superfici a prato e di alberature che si inseriscono lungo i vialetti, a delimitazione dei confini e nella porzione più prossima all’accesso da via Corcos dove sono raggruppati a mo’ di boschetto. La valenza ricreativa del parco è valorizzata dalla presenza di una vasca con cascate e getti d’acqua nonché dalle attrezzature esistenti come l’area gioco, la pista di pattinaggio, i tavoli da pic-nic oltre servizi quale il punto ristoro. All’interno del parco è anche presente un monumento per la pace dedicato ai Martiri di Auschwitz, progettato e realizzato dal prof. Flavio Bartolozzi in collaborazione con i suoi allievi del Liceo Artistico “G. Michelucci” .

Avvicinandosi alla villa storica, il verde varia la sua composizione privilegiando un ampio prato con siepe nella porzione antistante il prospetto a sud-est e un giardinetto con aiuole simmetriche bordate in siepi di bosso che richiama lo stile del giardino all’italiana, in prossimità dell’antica Limonaia.

Il parco era pertinenza dell’antica Villa Vogel (dal nome degli ultimi proprietari), storicamente nota come Villa Capponi delle Torri.

Proprio sotto la proprietà della famiglia Capponi, che andò dalla metà del Quattrocento fino ai primi dell'Ottocento, la struttura subì diverse trasformazioni: nel tardo Quattrocento, da “casa-torre” medievale assunse la conformazione di villa suburbana (villa-fattoria) con la realizzazione del chiostro al piano terreno nello spazio prima occupato dalla corte medioevale.
All'inizio del '600, nell’ambito di un più vasto intervento di ampliamento, che porterà la villa ad assumere l’aspetto generale giunto fino ai nostri giorni, furono realizzati i giardini a nord-est e a sud-est del fabbricato.
Nell’Ottocento il possedimento fu frazionato e venduto: la porzione con i poderi e i fabbricati a ovest della corte interna andò alla Famiglia Benucci, mentre la porzione con la villa propriamente detta, i pochi annessi confinanti ed i poderi a nord-est andò alla Famiglia Franceschi.

I nuovi proprietari apportarono considerevoli modifiche agli spazi esterni della villa: nella corte fu impiantato un giardinetto privato all'italiana (simile a quello che esisteva a sud-est della villa), con diversi alberi d'alto fusto nonché realizzate una limonaia e una vasca circolare in pietra al centro dei quattro vialetti formati da siepi di bosso, che disegnavano motivi geometrici propri di questa tipologia di giardino. In un’altra porzione di area verde circostante l’edificio, fu realizzato anche un giardino all’inglese in linea con la moda ottocentesca.
Nella prima metà del Novecento la Villa fu acquistata dalla Famiglia Vogel che riaccorpò la proprietà dell’antica fattoria Capponi acquistando anche la porzione a suo tempo comprata dalla Famiglia Benucci. Nel 1981 la Villa entrò a far parte del patrimonio del Comune di Firenze.

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