Villa Strozzi

Una vasta area verde di oltre 90.000 mq circostante l’omonima villa, un tempo residenza privata di una delle famiglie più importanti di Firenze

Il Parco di Villa Strozzi al Boschetto è situato in posizione collinare e vi si può accedere dagli ingressi su via Pisana, da quello su via di Monte Oliveto e da quello lungo via di Soffiano. Offre la possibilità di piacevoli passeggiate in un contesto naturale, con zone ombreggiate dotate di panchine. Nel parco è presente anche un’area giochi per bambini.

Il Parco è caratterizzato da due zone storicamente ben definite: una più antica e l’altra di formazione ottocentesca. In particolare la prima zona, disposta lungo gli scoscesi pendii compresi tra gli ingressi su via Pisana e via di Monte Oliveto, è coperta da un vecchio bosco a lecceta attraversato da sinuosi sentieri. Lungo tali percorsi si incontrano la doppia rampa di scale elicoidali con ponte in muratura (che anticipa la soluzione progettuale poi realizzata in scala più ampia al Piazzale Michelangelo) e poi l’osservatorio posto in cima alla collina. La seconda zona con accesso da via di Soffiano, costituisce l’ampliamento del parco realizzato nella seconda metà dell’Ottocento; in esso si perde l’aspetto “naturale” della prima zona, che richiama il paesaggio delle colline toscane, per dar spazio ad un giardino all’inglese con zone a prato e cespugliate, attraversate dal sinuoso viale alberato un tempo usato per le carrozze. Le due zone si uniscono simbolicamente nella limonaia, in prossimità della quale si incontrano gli altri edifici storici del parco: la villa e la cappella.

Gli edifici sono oggi sede di associazioni mentre la limonaia viene utilizzata come auditorium e teatro all'aperto. La parte del parco accessibile da via di Soffiano è stata attrezzata con un’area giochi per bambini, mentre su tutto il parco è stato realizzato il progetto “Il Bosco Cantastorie” ossia un itinerario politematico che attraverso specifici dispositivi stimola il visitatore a conoscere la storia, l’ambiente e gli ‘abitanti’ del parco.

Il parco era parte della tenuta suburbana della famiglia Strozzi.

Nella seconda metà del Cinquecento, Giovan Battista di Lorenzo Strozzi eseguì il primo importante intervento di ristrutturazione del complesso che interessò anche la porzione di parco oggi posta tra via Pisana e via di Monte Oliveto. Il bosco era allora già esistente e ricco di specie spontanee: con l’intervento esso fu preservato e valorizzato mediante la realizzazione di percorsi e sentieri sinuosi, oltre che con l’inserimento di scherzi d’acqua e zone per la sosta.

Nella prima metà dell'Ottocento, il parco fu reso famoso dall’uscita del romanzo storico dedicato a Luisa Strozzi, nel quale si descriveva una passeggiata della protagonista al suo interno. Fu proprio in questo romanzo che fu coniato l’appellativo il 'Boschetto' giunto fino a noi. In corrispondenza alla seconda pubblicazione del romanzo, il principe Ferdinando Strozzi, allora proprietario, decise di restaurare e abbellire non solo gli elementi architettonici ma anche il parco. Nel 1855 venne incaricato del progetto l'architetto Giuseppe Poggi, che in quel periodo lavorava prevalentemente per le famiglie altolocate di Firenze. Furono opera del Poggi la doppia rampa di scale elicoidali con ponte in muratura, la limonaia, l’ampliamento del parco con la porzione di giardino all’inglese e la realizzazione in via di Soffiano del nuovo ingresso principale con cancellata monumentale, piazzale antistante per le manovre delle carrozze, e sinuoso viale che conduceva fino alla villa. Tale assetto è quello ancora oggi osservabile.

Dalla prima metà del Novecento, la Villa con il suo parco fu interessata da vari passaggi di proprietà e alterne vicende legate alle requisizioni della Seconda Guerra Mondiale. Negli anni Cinquanta iniziò il frazionamento e quindi  una fase di declino, che proseguì fino al 1972, quando il Comune di Firenze acquistò la proprietà e aprì il parco al pubblico due anni dopo.

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